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Utente: ormanthedruyd
Nome: Klaus
Un sognatore...un'anima libera che si libra nell'universo sconfinato...In piena rinascita...ora nulla mi può fermare...

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venerdì, maggio 09, 2008

Strano il mio destino....

Tutto racchiuso in questa canzone di Giorgia....


Strano il mio destino che mi porta qui
A un passo dal tuo cuore senza arrivare mai
Chiusa
nel silenzio sono andata via
Via dagli occhi, dalle mani, da te
Che donna sarò
Se non sei con me e se ti amerò
Ancora e di più strano il mio destino
Mi sorprende qui
Qui ferma a non capire
Dove voglio andare
Se tutto quell'amore
Io l'ho soffiato via
Ma fa male non pensare a te
Che donna sarò se non sei con me
E se ti amerò Ancora e di più io non ti perderò
Oltre il tempo e le distanze andrò
Più vicino a te volando al cuore gli parlerò di me e resterò
Per non lasciarti più, per non lasciarti più
E' chiaro il mio destino
Mi riporta qui a un passo dal tuo amore
Io ti raggiungerò
Proverò a gridare e forse sentirai
La mia voce che ti chiama se vuoi
Che donna sarò se non sei con me
E se ti amerò ancora e di più
Io non ti perderò
Oltre il tempo e le distanze andrò
Più vicino a te volando al cuore
Gli parlerò di me e resterò
Per non lasciarti più, per non lasciarti più

postato da: ormanthedruyd alle ore 01:49 | link | commenti (2)
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lunedì, gennaio 08, 2007

...La magia continua...

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Tra i suoi tanti hobby, scoprii che aveva quello di comporre musica, allora pensai al fatto che in passato, spesso mi ritrovavo a scrivere anch’io canzoni, ma di sole parole, perché di musica, quella vera, non né capivo nulla, allora le chiesi che tipo di musica componesse, e lei disse: “Ciò che sono mi porta ad essere tutto uno con la notte, il fuoco si genera dalle note della mia musica”. Allora le chiesi, se stava per caso parlando di musica celtica o quanto meno simile, visto che io l’adoravo, come adoravo il melodioso suono dell’arpa celtica, e lei senza indugio rispose: Io suono l’arpa celtica. Benvenuto ad Avalon mio caro”.  In quel momento al mia anima vibrò,da sempre prediligevo quel suono a qualsiasi altro, non era mai stato facile riuscire a trovare musica suonata con l’arpa, ma quando scoprii la musica celtica mi sembrò di rivivere un sogno, quando l’ascoltavo la mia anima vagava fuori del mio corpo, come se fosse alla ricerca di qualcosa, di qualcuno, beh non ci crederete ma quella sera, anche senza musica, la mia anima spiccò il volo, iniziò a comunicare col mio cuore, dettandogli parole di una dolcezza infinita, parole di una melodiosa armonia! Allora capii! Avevo trovato qualcuno che la mia anima aveva già conosciuto, una donna che in altre ere, era già stata mia; compagna,amante, moglie o altro, questo non importa. Questa era la sensazione di quella sera e di quelle successive. Più si parlava, e maggiori erano le cose che condividevamo, gusti per il cibo, modo di vestire, musica, poesia, arte, e chissà quant’altro ancora dovevamo scoprire. In mente mi balenava l’idea d’aver trovato l’anima gemella, quella che cerchi per un’intera vita( magari senza trovarla mai ), io sentivo d’averla invece trovata…era lei, né ero certo, l’anima mi diceva che era così! Troppo trascendentali i miei discorsi? Pensate che sia pazzo? Siete ancora all’inizio del libro! Figuriamoci più avanti, cosa penserete…

Continuammo a scriverci quella sera, ci scambiammo versi di mistica armonia, si viaggiava per mondi fatati, boschi, come elfi in cerca di casa; ad un tratto lei mi scrisse: "Scrivi per me, ispira la mia musica, e non temerò più di mettere in versi la mia anima".

Dolci parole alle mie orecchie, io che da una vita scrivevo parole, chiamandole canzoni, e lei scriveva musica, un po’ strano, non trovate? Parole e musica che s’incontrano e creano melodia. È cosi che nascono le più belle canzoni d’amore. Ed è così che sempre più profondamente si stava insinuando nel profondo della mia anima un sentimento, del tipo “grande amore”. Erano anni, che il mio cuore non batteva così forte nel mio petto, anzi erano anni che non si sentiva proprio. Tante storie si sono mischiate con la mia negli ultimi anni, ma in me c’era sempre una vocina che mi diceva che quella non era la donna giusta, e che quando mi fossi assestato mentalmente e fisicamente, avrei trovato la donna dei miei sogni, l’anima gemella. Non so voi, ma io mi sono sempre fidato delle mie inconsce vocine(della mia coscienza probabilmente), e mi sono sempre trovato nel giusto in innumerevoli situazioni! Ascoltarsi dentro spesso ci aiuta a non commettere errori di cui poi se né si possa pentire.

Purtroppo la vita è correlata di tanti errori, piccoli, ma tanti. Io nella mia vita né ho commessi alcuni, che col tempo mi hanno portato ad essere un obeso di grado elevato( pensate 220 kg di ciccia ), al punto che i più banali movimenti erano impossibili, pur essendo 1,88cm di altezza avevo comunque grosse difficoltà di deambulazione. E più ingrassavo, e più mi deprimevo! E più mi deprimevo, e più mi ingozzavo! La mia vita era diventata un circolo vizioso, chiuso. Come un cane che si morde la coda, sempre le stesse cose.

Ma con lei, sentivo, pur non conoscendola, che avrebbe capito e accettato la mia situazione, anzi magari avrebbe anche potuto aiutarmi, non sapevo come, ma lo sentivo( la famosa vocina ).

E così fu...ma questo ve lo dirò alla prossima...

postato da: ormanthedruyd alle ore 02:03 | link | commenti (3)
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sabato, settembre 09, 2006

Le Magiche vie del destino...

Era il 22 ottobre, quando questa storia è magicamente iniziata, due anime disperse una sera si sono ritrovate.
Come ogni sabato sera, ormai da circa cinque anni, passavo le mie serate in casa da solo, guardando la tv, ma quella sera non faceva davvero nulla per cui valesse la pena sprecar corrente elettrica, allora mi misi a giocare con il cellulare, così un pò per scherzo, mi ritrovai collegato al wap di un noto gestore di telefonia mobile, mi chiesi cosa potesse essere e quanto mi sarebbe costato quel tasto pigiato per errore, allora mi misi al telefono e contattai il loro call center.
Ben presto scoprii che navigare sul wap non costava nulla, a parte uno scatto a contatto, poi l’intera navigazione era gratuita, così pensai tra me e me: quasi, quasi, una chattatina me la faccio, almeno perdo un pochino di tempo e parlo con qualcuno, così feci.
Entrai in chat con il mio nick name storico: doctorklaus.
Vagai un po’ tra le stanze, senza neppure sapere che stavo facendo (non avevo mai chattato, ve lo giuro, non sapevo come fare e mi vergognavo a chiederlo agli amici), poi trovai una sezione chiamata “il cuore dice” e pensai: “Quasi, quasi pubblico qualcosa anch’io”. Ma mi accorsi che il tutto non era in tempo reale come la chat, ma in tempo lungo, molto lungo al punto che ero entrato in chat alle 23:00 ma alle 03:00 del giorno dopo ancora non era stato pubblicato nulla, allora uscii e spensi il cellulare.
Al risveglio c’era una domenica mattina stupenda, uccellini che cantavano, facendo da cornice ad uno splendido cielo azzurro ed un caldo sole d’autunno; il primo mio pensiero cadde sul cellulare e su quello che era rimasto in sospeso in chat, quindi senza indugio accesi il cellulare ed entrai in community, andai su “il cuore mi dice” aprii dediche e cercai la mia dedica (scritta ovviamente per tutti), era stata pubblicata, la lessi, e mi accorsi che raffigurava appieno la mia anima, buia come la tenebra (parole pesanti penserete voi, ma ancora non sapete, quindi più avanti capirete perché affermo ciò), senza luce le mie giornate, spente come una candela a fine corsa.
Non ero felice neppure quella mattina, nemmeno il sole, il cielo azzurro e gli uccellini, erano riusciti a mettermi di buon umore, allora decisi di chattare (e quando dico chattare, non penserete mica che scrivessi a qualcuno, mi limitavo soltanto a leggere quello che gli altri si dicevano, mi sentivo un po’ guardone, ma non sapevo cosa dire e quindi non dicevo nulla), stetti quasi un’oretta nella stanza di Roma, poi mi scocciai e decisi che ne volevo sapere di più su quella community, ad una, ad una, cliccai su tutte le voci presenti nell’elenco, fino a quando non scoprii che “inbox”, fosse una sorta di casella di posta elettronica tutta mia, e che attraverso essa potevo comunicare in privato con chi volevo, e che addirittura potevo invitare qualcuno che non era in chat ad entrare, quindi presi la palla al balzo e contattai un nick che avevo letto, e che come me parlava d’ombra e di tenebra, il suo era “Argentia”, nome intrigante e misterioso, ricco di fascino, insomma mi attirava a se come una calamita. Ad un tratto apparve un messaggio in inbox, era lei (dico lei perché nel suo profilo diceva di essere donna, quindi…), mi scrisse le testuali parole: “Come fai a conoscere la mia anima? Come fai a sapere del mio viso e dei miei occhi? Chi sei tu?” !
È evidente che la mia dedica generica, descrivesse alla perfezione lei, quale magica alchimia aveva potuto realizzare tutto questo? Null’altro che il destino, ma naturalmente non fu solo quello.
Mi dice:“Dunque, cosa ti ha portato a me, in questo mio mondo di luce e ombra?”.
Le risposi che ero un’anima delle tenebre priva di luce, e che ero in cerca della fonte di colore per risorgere: “Sono lusingata. Sono una fata delle tenebre. Forse proveniamo dallo stesso mondo.”
Sono io ad essere lusingato, le risposi, aver trovato una persona che come te la pensa allo stesso mio modo, è una gioia, io mi definisco un guerriero della luce, anche se da un po’ di tempo la mia luce si è spenta, non del tutto, ma in ogni modo affievolita, opacizzata!
Era una donna dai mille volti quando lo conosciuta, intrisa di mistero, ma in profondità,
sentivo (non so spiegarmi, che sensazione fosse, era come un profondo ascolto interiore del mio “io” inconscio, che voleva prendere il sopravvento su quello conscio) che aveva un vissuto parallelo al mio, era come se la conoscessi già da tanto tempo....il resto ve lo racconterò poi...
postato da: ormanthedruyd alle ore 13:21 | link | commenti (5)
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